Arivìa!!!
Ancora a cavalcare la solita onda, chi prima e chi dopo, sempre la stessa.
Ancora a puntare il dito contro questo o quel provvedimento come se fosse una scelta sbagliata di qualcuno.
Ancora a illudere l'italiano medio che ci sia la possibilità di avere la botte piena e la moglie ubriaca (che almeno lo lascia in pace).
Ma io mi meraviglio dell'italiano medio, di quelli che questi incantatori li seguono pure, magari ci perdono la voce a discutere nei bar o nelle piazze, perché "hanno ragione" e "non hanno ragione" e le tasse e il tesoretto e le pensioni e il lavoro precario e...
Ragazzi (Prodi, Berlusconi, Fini, Bertinotti ecc. ecc.) ma perché continuare a fingere di non capire? Perché continuare ancora a parlare di "riavvicinare i cittadini alla politica"? Perché continuare a fare manifestazioni che sono solo specchi per le allodole?
La crisi della politica è vera, reale, tangibile, ma è profondamente e concettualmente sbagliato attribuirla al disamoramento dei cittadini: l'unica colpa è vostra, cari ragazzi, vostra e di un modo ormai sporco e inefficiente di gestire la cosa pubblica.
Come dice quel presentatore: "Son ragazzi!"
Nessun commento:
Posta un commento